Il mare divora la spiaggia e i cittadini perdono le loro proprietà, che diventano patrimonio dello Stato. “Pioggia” di ricorsi per i beni che, a seguito dell’erosione della costa, soprattutto a Sperlonga sono stati incamerati dal Demanio. Quanto sta accadendo sembra suonare come una doppia beffa per tanti cittadini di Sperlonga che hanno proprietà vicine al mare.L’erosione è ormai un tormento in terra pontina. I bagnanti si trovano ogni anno con meno spiagge in cui poter prendere il sole e, visto che la distanza tra il bagnasciuga e alcuni terreni di privati si è notevolmente assottigliata, i proprietari di tali immobili si sono visti togliere il bene. L’Agenzia del demanio ha infatti comunicato all’Agenzia del territorio i cambiamenti apportati dal fenomeno erosivo e l’Agenzia del territorio è passata subito alle volture catastali. Il risultato? Appunto quello che chi aveva un terreno vicino al mare si è visto togliere il bene, diventato proprietà dello Stato. A questo punto in molti a Sperlonga hanno pensato di dare battaglia. L’Agenzia del territorio sembra infatti che, annunciando le avvenute volture, abbia comunicato che chi intendeva opporsi poteva presentare ricorso alla commissione tributaria provinciale, essendo i giudici tributari competenti a pronunciarsi sui conflitti relativi a volture catastali. In commissione tributaria a Latina sono piovuti circa cento ricorsi, ma per i cittadini di Sperlonga i guai non sembrano dover finire mai. Per quanto riguarda il demanio marittimo, nonostante l’indicazione fornita dall’Agenzia del territorio, sembra infatti che non siano competenti i giudici tributari. Per un problema analogo, in provincia di Caserta, la Corte di Cassazione ha già stabilito che le competenze a decidere sono del giudice ordinario. Mentre in commissione tributaria emerge il difetto di giurisdizione, quanti vogliono cercare di recuperare le proprietà perse a causa dell’erosione della costa sembra quindi debbano cambiare strategia. L’unica strada percorribile sembra quello di un contenzioso civile da aprire presso il Tribunale di Latina. Una patata bollente che al momento riguarda principalmente Sperlonga ma che, vista la misura in cui l’erosione sta facendo scomparire le spiagge pontine, a breve potrebbe toccare la maggior parte dei Comuni costieri, facendo tremare decine e decine di pontini che hanno le loro proprietà vista mare.
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a cura di C. Pistilli - La Provincia
pubblicato il 17/12/2010 Ore 12:54