Si indaga nell’ambiente della prostituzione. Dopo l’arresto di quattro persone per la vicenda di Mariana Mindru, la 20enne romena residente ad Alatri scomparsa il 2 dicembre scorso e poi rintracciata ad Itri, i carabinieri sono convinti che il caso della giovane non sia isolato.Come si ricorderà la ragazza era stata sequestrata da una banda di suoi connazionali che l’avevano prelevata a Frosinone per poi condurla in una casa del comune aurunco per indurla alla prostituzione. L’indagine è ancora aperta per questo gli inquirenti non hanno svelato tutti i dettagli della terribile vicenda vissuta dalla giovane. Primo tra tutti il perché i rapinatori abbiano scelto proprio Mariana. I quattro fermati sono tutti giovani tra i 23 ed i 27 anni, di nazionalità romena. Tutte persone già conosciute dalle forze dell’ordine per reati specifici. La vicenda è iniziata con la scomparsa della ragazza, denunciata da una sua parente già dal giorno seguente. Poi, grazie ad una dettagliata indagine del Nucleo investigativo di Frosinone in collaborazione con la stazione di Alatri, i carabinieri erano riusciti a scoprire che la ragazza era stata sequestrata e condotta ad Itri. A quel punto, anche in collaborazione con i carabinieri della compagnia di Gaeta e con quelli itrani, le indagini avevano portato ad individuare la banda che già era sotto osservazione delle forze dell’ordine. Scattato il blitz si è arrivati alla liberazione della 20enne. Nella casa, situata in via Appia, c’erano solo due dei romeni coinvolti nel rapimento. Le ulteriori indagini avevano permesso di fermare anche le altre due persone. Sta di fatto che gli inquirenti continuano costruire il complesso puzzle, in cui mancano pezzi importanti. Infatti nell’intricata vicenda sarebbero coinvolte anche altre persone, tutti romeni che avrebbero a che fare con lo sfruttamento di giovani connazionali per indurle alla prostituzione. Quando la giovane è stata liberata, non era in ottime condizioni di salute, in quanto i suoi carcerieri non l’avevano fatta mangiare per tre giorni. Un inferno quello vissuto da Mariana che sarà difficile da dimenticare. Ora la 20enne è stata condotta in un posto sicuro per metterla al riparo da ogni ritorsione, mentre i suoi aguzzini sono in carcere.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 11/12/2010 Ore 13:07