Facevano prostituire in un’abitazione di Fondi una colombiana. Per questo un 34 enne di Napoli, disoccupato, pregiudicato e una 29 enne venezuelana, in Italia senza fissa dimora, sua compagna, sono stati fermati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Gaeta.L’indagine, che è consistita in una lunga fase di osservazione, è sfociata in un blitz, in cui i carabinieri hanno sorpreso la prostituta con un cliente. Nella stessa casa, situata sul litorale fondano, i militari hanno trovato la coppia di aguzzini, che, come sempre, avrebbero incassato il denaro provento della prestazione sessuale. I successivi accertamenti hanno permesso di acclarare che gli indagati riscuotevano quotidianamente la somma di 100 euro dalla colombiana a titolo di pagamento per l’uso dei locali, l’utilizzo di un telefono cellulare e la pubblicazione di annunci su vari giornali per adescare i clienti. In sintesi i due offrivano una serie di “servizi” alla prostituta, in cambio della cospicua somma. Un sistema naturalmente illecito e tutt’altro che limitato alla colombiana. L’indagine, infatti, non è chiusa. Gli approfondimenti svolti dagli uomini guidati dal capitano Daniele Puppin hanno permesso di accertare che i due, in realtà, avevano messo in piedi un giro di prostituzione ben più ampio. Sarebbe lunga la serie di donne costrette a pagare per prostituirsi. Gli inquirenti ne sono convinti e proseguono a ritmo serrato nei loro accertamenti. Il denaro recuperato e ritenuto provento dell’attività illecita, al pari dell’immobile utilizzato dalla colombiana, sono stati sequestrati. I fermati sono stati trasferiti rispettivamente nel carcere di Latina e di Rebibbia.
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a cura di R. Antonilli
pubblicato il 09/12/2010 Ore 12:37