Lo sblocco da parte del Cipe dei primi 468 milioni di euro per la realizzazione della Roma - Latina è un'ottima notizia. Non c’è dubbio. Ma dalle parti di Fondi, a sud della provincia, lì dove c’è il mercato ortofrutticolo più grande d’Europa, la Roma – Latina serve a poco. L’amministratore delegato della Mof Spa, Enzo Addessi chiede il potenziamento della viabilità nella parte a sud di Latina e soprattutto chiede alla Regione di “fare presto per evitare che il Mof veda depotenziate le sue possibilità di concorrenza nel settore, dati i tempi lunghi necessari per far giungere sui mercati nazionali ed europei i prodotti che partono dal Centro agroalimentare all’ingrosso di Fondi. Abbiamo già perso molto con la decisione della precedente giunta regionale che ha destinato l'aeroporto a Viterbo anzichè a Latina, scelta, questa, che fa giungere con ritardo sulle piazze europee i nostri prodotti, battuti da una concorrenza agguerrita e che può contare su strutture efficientissime”. Addessi parla dati alla mano: “Le commesse per il Mof vedono gravato di ben 200 euro a viaggio il prezzo del trasporto, dato che i tir debbono lasciare l'autostrada e percorrere vie disastrate e trafficate fino all'inverosimile. Oltre alle esigenze del Mof, una viabilità efficiente risolverebbe i tanti problemi legati anche alla realtà portuale di Gaeta”. L’ad, inoltre, rende noto che “la Provincia di Latina ha affidato all'università Federico II uno studio di fattibilità per i collegamenti viari nel sud pontino”. Sullo sblocco dei fondi da parte del Cipe, è intervenuto anche il sindaco di Fondi, Salvatore De Meo: “Questo è solo un primo passo, per giungere quanto prima al finanziamento del secondo tratto che consentirà al nostro territorio di collegarsi adeguatamente alla rete viaria nazionale. E', questa, una condizione imprescindibile per consentire il miglioramento della qualità della vita, la sicurezza dei cittadini e un adeguato sviluppo turistico e commerciale del sud pontino, con realtà come il Mercato Ortofrutticolo di Fondi che avvertono da troppo tempo la necessità di ampliare le proprie potenzialità. Pertanto l'auspicio – conclude il primo cittadino - è che la Regione Lazio sappia tener fede alle promesse di valorizzazione di un territorio che a causa di un quadro infrastrutturale carente non riesce ad incrementare adeguatamente lo sviluppo economico”.
Articolo
a cura di R. Antonilli
pubblicato il 22/11/2010 Ore 12:38