Sono stati scovati dalla Polizia di Fondi, gli aggressori dell’indiano che lunedì scorso era stato preso a botte con martelli e spranghe di ferro e ferito gravemente.L’uomo trasportato prima al pronto soccorso di Terracina e poi all’ospedale di Fondi è stato ricoverato in condizioni abbastanza gravi per qualche giorno. Grazie agli indizi sommari, forniti dalla vittima sui suoi aggressori, da qualche testimone dell’accaduto e grazie ad alcuni indizi che i poliziotti erano riusciti fin da subito a recuperare, sono iniziate le indagini. Indagini che hanno portato a individuare alcuni connazionali della vittima, in una zona agricola delle campagne fondane. Questi extracomunitari vivevano all’interno di alcune roulotte, e secondo diverse segnalazioni potevano avere collegamenti con l’aggressione al giovane indiano. Per questo, ben sei persone straniere sono state sottoposte a controlli dalla Polizia. Controlli che hanno portato gli uomini al servizio del vice Questore Massimo Mazio, a condurre i sei indiani in commissariato. Dopo gli accertamenti di rito, una volta sottoposti ai prescritti rilievi fotografici e comparando le impronte digitali nel nei vari sistemi interforze per la sicurezza, i poliziotti hanno arrestato un indiano, perché non in regola con un'ordinanza della Questura di Latina, e ottenuto il decreto di espulsione per altri due, perché irregolari. Gli altri fermati, invece, sono risultati braccianti agricoli in attesa di essere regolarizzati e per questo sono stati immediatamente rilasciati. Nel frattempo, l’indiano ferito, dimesso dal nosocomio fondano è stato accompagnato dai poliziotti per formalizzare la denuncia per l’aggressione subita. Questo, però, dimesso dall'ospedale e sottoposto al riconoscimento fotografico, ha subito individuato, senza alcun dubbio quali suoi aggressori, due dei connazionali schedati dalla Polizia nei giorni precedenti. I due sono un 30enne e un 36enne di nazionalità indiani. Gli stessi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Latina per concorso in lesioni aggravate e quant’altro verrà ravvisato dall’autorità giudiziaria.
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a cura di S. Nardone
pubblicato il 20/11/2010 Ore 12:46