Questa volta l’annullamento delle multe per eccesso di velocità colpisce il Comune di Fondi. Le sentenze emesse nei giorni scorsi dal Giudice di Pace Eugenio Fedele riguardano un’ottantina di situazioni per le quali il sistema adottato dall’ente municipale per comminare le sanzioni in virtù della violazione del codice della strada è stato ritenuto illegittimo. Accolta quindi una seconda trance dei duemila ricorsi presentati.A rivolgersi al Giudice di Pace erano stati, lo ricordiamo, anche gli automobilisti colpiti dagli autovelox installati lungo i tratti della Flacca che si trovano nel territorio di Sperlonga. Il Giudice di Pace aveva accolto 150 ricorsi, adesso circa 80. Gli autovelox utilizzati dal Comune di Fondi per il rilevamento della velocità con la quale sfrecciano le automobili incuranti dei limiti di velocità sono perfettamente omologate e fornite dalla Sodi, società leader nel settore. Tutto il resto, invece, viene affidato alla De Leone, con sede in viale Kennedy a Latina. In poche parole, le immagini catturate dall’autovelox vengono poi rielaborate con il programma informatico della De Leone, motivo per cui la foto che alla fine conta ai fini del verbale costituirebbe come una sorta di interpretazione della prima, scattata dal macchinario della Sodi. E’ in questo passaggio che insistono le motivazioni delle sentenze di annullamento delle multe emesse dal giudice. Una questione complessa anche dal punto di vista tecnico. Tra le motivazioni del giudice anche il fatto che il sistema multe è completamente nelle mani del privato, motivo che ha fatto scattare l’annullamento delle multe di Sperlonga. Una decisione in linea con una recente sentenza della Cassazione che ha stabilito che le multe sono legittime se l’autovelox è totalmente gestito dalla Polizia Locale. Pare che, come per Sperlonga, il giudice abbia condannato il Comune al pagamento delle spese di lite.
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a cura di R. Cammarone - La Provincia
pubblicato il 25/10/2010 Ore 12:54