Il consigliere comunale del Partito Democratico Bruno Fiore lancia accuse contro l’amministrazione comunale e contro il primo cittadino Salvatore De Meo dopo le nomine dei componenti dell’Organismo Interno di Valutazione.“Non sarebbe il caso di fare un passo indietro e rivedere questo decreto sindacale?” si domanda il capogruppo democratico, ritenendo che nella nomina dell’organo collegiale non siano stati rispettati alcuni requisiti previsti per legge. Fiore mette in evidenza che la delibera della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità della amministrazioni pubbliche, che regola la nomina dell’organismo, prevede che l’età media non debba superare i 50 anni d’età e che nessun componente deve aver superato l’età della pensione. Detto ciò, lo stesso consigliere del Pd rende noto che l’età media dell’organo collegiale è di 55 anni e che il presidente, il professor Vincenzo Papadia ne abbia addirittura 69. Inoltre, pare che non sia stato rispettato neppure il punto che impone che dell’organo facciano parte sia persone interne all’amministrazione interessata che persone esterne, poiché tutti e tre, sia Papadia, che Bevilacqua che Grottola sono da considerarsi esterni. Ma c’è un altro punto che Fiore ci tiene a precisare, ed è quello sul titolo del presidente dell’organismo. A norma di legge, infatti, questa figura dovrebbe avere nel proprio curriculum un titolo universitario o post universitario inerente ai rami di ingegnera o economia. Ambiti che sembrano non siano richiamati nel curriculum di Papadia, che secondo le fonti del consigliere democratico, vanta un titolo di laurea in giurisprudenza con indirizzo in scienze dell’amministrazione. Infine Fiore ci tiene a mettere in evidenza che Papadia è molto legato a Fazzone e Cusani e che per questo non garantisce neppure i requisiti di autonomia previsti dalla legge.
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a cura di S. Nardone
pubblicato il 13/10/2010 Ore 11:04