“Mi rivolgo a tutti quei cittadini che sono scevri da condizionamenti politici e ideologici, per fare con loro, ad alta voce, una riflessione su tematiche riguardanti la città ed il suo territorio”.Così dichiara il Sindaco di Fondi Luigi Parisella, riferendosi ad una in particolare, attualmente alla ribalta della cronaca, ossia "l’Isola dei Ciurli". Si tratta – precisa il nostro primo cittadino – di una vicenda tortuosa ed annosa che trae origine nel lontano 1966 seguendo l'iter di altre lottizzazioni, risalenti alla stessa epoca e anch'esse realizzate sul nostro territorio, come Riva dei Greci e Rio Claro, costruite adiacenti il mare e sulla duna costiera, spesso con muri di contenimento direttamente sull'arenile. “Di queste però - dichiara ancora Parisella - nessuno ne parla. In fondo, non andrebbero anch'esse considerate degli ecomostri o comunque un emblema dell'aggressione speculativa al nostro territorio alla stregua dell’Isola dei Ciurli? Ha senso definire speculativa un’operazione immobiliare nella quale uno dei contraenti è proprio lo Stato Italiano che attraverso un suo Organo Giudiziario decise di mettere all’asta tale complesso edilizio, così suffragandone una sorta di indubitabile legittimità?”. Il sindaco Parisella entra ancor più nel dettaglio, precisando come proprio tali legittimi presupposti, sanciti da decisioni e da autorizzazioni della Pubblica Amministrazione ai diversi livelli, abbiano indotto un onesto cittadino fondano ad acquisire la titolarità del citato complesso edilizio, cittadino che oggi si vede travolto da un dramma economico e familiare al cospetto di una vicenda giocata spregiudicatamente da un fanatismo ideologico e pseudo-ambientalista che tende a colpire il soggetto più debole. “Pertanto – prosegue il sindaco Parisella - quella emessa nei giorni scorsi dalla Regione Lazio attraverso il suo vicepresidente on. Pompili, assessore all’Urbanistica, ci appare come una vera e propria fatwà islamica: intimando al Comune di Fondi di procedere all’abbattimento del complesso edilizio, si impone di distruggere un patrimonio edilizio di consistente valore economico, senza alcuna considerazione della procedura giudiziaria in essere presso la Suprema Corte di Cassazione, che potrebbe riconoscere la validità delle concessioni edilizie rilasciate a suo tempo dalla Giunta di sinistra guidata da Onorato Mazzarrino, previo tutti i pareri favorevoli e nulla-osta della stessa Regione Lazio”.
Il nostro primo cittadino, desideroso di affrontare dettagliatamente la questione, sottolinea come, a fronte di queste espressioni di volontà politica e di indirizzo amministrativo, ci si dimostri immemori, per esempio, della sanatoria che la legge regionale n. 28/’80 ha prodotto per le decine di quartieri abusivi sorti anni addietro nella periferia di Roma anche in zone soggette a vincolo ambientale e paesaggistico ed inseriti nel cosiddetto Piano delle certezze dalla Giunta di sinistra guidata dal Sindaco Veltroni.
“Per tali casi – dichiara ancora il sindaco del nostro comune – nessuno ha inscenato azioni di protesta e rivendicato azioni demolitorie. A costoro, alla stessa Regione Lazio, agli esponenti della sinistra locale chiediamo, dunque, se possibile, di continuare a svolgere un’azione amministrativa non propagandistica o giustizialista, ma garantista dei diritti che la Costituzione, le Leggi dello Stato e le procedure giudiziarie ci impongono, senza contare la sfera del diritto naturale e della dimensione umana”.
L’amministrazione comunale di Fondi si dichiara contraria ad un’operazione che penalizzi economicamente cittadini che hanno agito nell’ambito di presupposti di legittimità, cittadini tra l’altro distrutti anche moralmente da lungaggini burocratiche e giochi al massacro e dunque condanna fermamente quelle persone che, con un atto di imperio e prepotenza, si sono introdotte in una proprietà privata apponendo, sugli immobili, striscioni con la scritta "abbattiamoli" e facendosi riprendere dalla Rai.
“Non giova all’immagine della nostra città – precisa il sindaco Parisella – questo stillicidio di servizi televisivi e articoli di stampa riguardo questa vicenda. Noi non ci reputiamo onniscienti né tantomeno depositari assoluti della verità, ma difensori dei diritti soggettivi di tutti, delle aspettative sopratutto delle fasce più deboli, sensibili ai dubbi quotidiani e agli interrogativi che la fragile condizione umana ci riserva. Ci piacerebbe - conclude dunque il nostro primo cittadino - riscontrare analogo atteggiamento di umiltà anche nei nostri interlocutori, siano essi politici di sinistra, oltranzisti, ambientalisti o pseudo-ambientalisti”.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 25/10/2006 Ore 14:48