I discorsi dell’assise, per una buona mezz’ora, si sono concentrati su quella che è stata a più riprese definita “legge bavaglio”.E si esprimevano in questi termini i cartelli esposti sui tavoli dell’opposizione sin dall’inizio dei lavori; cartelli che però, la presidente del consiglio Maria Luigia Marino ha fatto togliere richiamando i presenti all’ordine e al rispetto delle regole.
“Agli amministratori sta il compito di usare sobrietà nel linguaggio e negli atteggiamenti” ha poi aggiunto la Marino dopo aver ricordato il suo profondo rispetto per le autorità.
Formalità a parte, la questione delle intercettazioni è stata molto sentita dai consiglieri di entrambe le parte, soprattutto da coloro che sono avvocati per mestiere.
Secondo il centro-sinistra in particolare, le conversazioni telefoniche sono l’unico strumento che ha la magistratura per sventare associazioni criminali o portare alla luce affari malavitosi come quello di Damasco.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 17/06/2010 Ore 13:37