Il Tribunale del Riesame dovrà pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di scarcerazione di Venanzio Tripodo e Antonino D'Errigo; lo ha stabilito la Corte di Cassazione che nei giorni scorsi si è pronunciata sul ricorso presentato dagli avvocati Maria Antonietta Cestra e Eugenio Minnitti, i quali hanno contestato sia l'utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche che la sussistenza dei requisiti di “mafiosità” per la custodia in carcere.I due, come è ormai noto, furono arrestati lo scorso luglio nella seconda fase dell'Operazione Damasco e da allora sono rimasti in carcere. Tempo fa è stato richiesto un annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere al Tribunale del Riesame, che però respinse la richiesta. E' stata fatta, quindi, richiesta alla Cassazione che ha contestato gli impianti di intercettazione esterni alla Procura e viene messa in dubbio addirittura la “mafiosità” dell'organizzazione di cui Venanzio Tripodo sarebbe stato a capo.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 11/06/2010 Ore 13:54