Risparmio, numeri e competenze delle commissioni: da una parte all’altra dell’aula il dibattito si è fatto sentire arrivando persino a dividere esponenti di una stessa coalizione.Secondo il consigliere dell’Udc Maurizio Cima la proposta dell’opposizione suonava come “un accaparramento delle funzioni che tra l’altro non risolveva il problema dell’incongruenza tematica”.
Luigi de Luca della lista “Civita per Fondi” da parte sua, ha ribadito che c’era diversità rispetto agli assessorati ma non rispetto ai dirigenti.
Oronzo Leone del Pdl ha ritenuto giusto il numero delle commissioni ma non dei componenti: “15 membri - ha detto lo stesso – creeranno una spesa esorbitante”.
Erano d’accordo nel risparmiare anche Arnaldo Faiola del gruppo misto e Claudio Padula di “Uniti per Fondi”.
Totalmente in disaccordo Trani: “la democrazia ha un costo – ha detto infatti il consigliere di ‘Lido di Fondi’ - e ci sono mille altri modi per risparmiare”.
Giorgio Fiore di Progetto Fondi, con un attacco diretto al sindaco, ha invece proposto addirittura l’istituzione di un altro assessorato quello al personale.
Tra le fila del “Popolo della Libertà” Luigi Corina è quindi scattato come una molla: “ma come, dite che dobbiamo risparmiare e poi proponete un altro assessorato? Volete risparmiare e poi create 6 gruppi consiliari?”
Su tutte le furie Bruno Fiore che ha quindi replicato: “non l’abbiamo posto noi il problema del risparmio e abbiamo di comune accordo pensato a 15 componenti perché il sindaco, nella conferenza dei capigruppo, aveva detto che non c’era nessuna questione finanziaria”.
In seguito alle mille polemiche il sindaco De Meo ha però risposto in modo chiaro a tutti: “Anche io sono del parere, come il consigliere Trani, che la democrazia ha un costo e pertanto lasciamo il risparmio per altri settori; d’altra parte però, voi avete voluto a tutti i costi 15 membri in ogni commissioni perché non vi fidate l’uno dell’altro. Io invece, mi sento rappresentato da ciascuno dei miei consiglieri”.
Quest’ultima osservazione ha fatto però risentire i consiglieri d’opposizione: “non è una questione di fiducia – hanno risposto – noi vogliamo partecipare al governo di questa città”. Così, tra repliche e polemiche, il consiglio si è protratto fino alle 9:30; e pensare che il punto all’ordine del giorno era stato approvato alle 7:00!
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 29/05/2010 Ore 13:55