Un racconto da far venire la pelle d'oca quello rilasciato ieri al gip Aielli dalla 15 enne violentata tre anni fa da un gruppo di ragazzi.L'episodio, tanto per rendere ancor pi atroce la storia, si sarebbe ripetuto per ben due volte: la giovane, allora 12enne ha infatti detto di aver subito violenze sessuali prima da parte di cinque minorenni in un appartamento, poi in una zona buia di via Fucito da parte di un maggiorenne alla presenza degli altri cinque.
Questo e altri particolari sono usciti ieri dalla bocca della vittima, sollecitata dalle domande del gip e da Maurizio Forte, legale dell'unico maggiorenne.
Il caso in sostanza stato diviso in due tronconi: il primo abuso sar valutato il prossimo 11 giugno a Roma presso il tribunale dei Minori di Roma dove stato fissato l'incidente probatorio.
Il secondo episodio invece affare del Tribunale di Latina dove ieri c' stato l'incidente probatorio, una prova fondamentale nell'ambito del processo dal momento che la vittima ha riconosciuto lo stupratore riconfermando ogni dettaglio della vicenda.
Grande apprensione al Tribunale di Latina, dove, la ragazza affiancata dallo psicologo, ha quindi rievocato le sue amare ferite: ferite che si sarebbe tenuta dentro se dopo le violenze non le fosse inavvertitamente sfuggita qualche parola con un insegnante.
Proprio dalla scuola era infatti partito l'iter che aveva portato prima la famiglia e poi il commissariato di Polizia di Fondi a conoscenza della cruda realt.
Da quel giorno furono avviate le indagini e gli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Eleonora Tortora presente ieri per ascoltare l'agghiacciante racconto dell'adolescente.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 28/05/2010 Ore 13:39