Il gip Nicola Iansiti dopo gli interrogatori ha distribuito le rispettive responsabilità. Mistero sulla pistola.Restano in carcere Fabrizio Tammetta e Luca Caporiccio, arrestati martedì scorso dai carabinieri del Nucleo operativo di Latina al termine di un’operazione che ha portato al sequestro di 435 grammi di cocaina purissima, 230 grammi di hashish, due dosi di eroina e una pistola. Ieri mattina davanti al gip Nicola Iansiti Fabrizio Tammetta, 40enne difeso dall’avvocato Giulio Lauretti, ha risposto all’interrogatorio di garanzia. Ha ammesso la detenzione dell’hashish ma ha escluso coinvolgimenti per quanto riguarda le altre sostanze. Quanto a Caporiccio, il 25enne difeso da Maurizio Forte, ha ammesso la detenzione della cocaina, per il quale è accusato di spaccio, mentre per l’eroina il quantitativo irrisorio si limita all’uso personale. Il più giovane, a casa del quale i militari avevano rinvenuto una 357 Magnum senza matricola, a tal proposito ha respinto ogni accusa, sostenendo che l’arma non è di sua priprietà. Iansiti ha convalidato per entrambi la misura cautelare in carcere e ha escluso per Tammetta gli indizi di colpevolezza in merito alla cocaina e alla pistola, mentre per Caporiccio ha escluso la responsabilità dell’hashish. Ciascuno, dunque, dovrà rispondere esclusivamente della droga trovata in suo possesso.
I carabinieri avevano fermato Caporiccio all’uscita dall’appartamento di Tammetta in via Minghetti, insospettiti dal continuo via vai.
A bordo della Punto del 40enne Caporiccio trasportavala cocaina mentre negli slip nascondeva due involucri di eroina. A casa di Fabrizio Tammetta c’era invece l’hashish.
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a cura di I. Chinappi
pubblicato il 21/05/2010 Ore 14:13