Annullata l'ordinanza con cui il Tribunale dei Riesame aveva confermato le misure cautelari emesse nei confronti di Venanzio Tripodo e Antonino D'Errigo.A deciderlo è stata ieri la Cassazione e i due, quindi, restano in carcere, in attesa che si pronunci un collegio diverso dal Tribunale della Libertà. La decisione è stata presa ieri dalla Suprema Corte, dopo il ricorso presentato dagli avvocati Maria Antonietta Cestra e Giuseppe Lauretti.
Si tornerà davanti al gup il prossimo 25 maggioma questa decisione della Cassazione rischia di ripetersi anche per i restanti 38 indagati coinvolti nell'operazione della Dda nel luglio del 2008.
Maria Antonietta Cestra e Giuseppe Lauretti, legali di Tripodo, davanti al Gup hanno contestato anche le dichiarazioni del pentito Barbieri.
Secondo i due avvocati le dichiarazioni trascritte non riporterebbero precisamente quando dichiarato dal testimone nell'interogatorio. Una difformità tanto evidente da spingere Cestra e Lauretti a farsi consegnare i file audio per riascoltare nel dettagli le parole di Barbieri. Altri cavilli utilizzati dai legali sono quelli delle “accuse fotocopia” e degli errori di datazione nelle trascrizioni.
Quello che sembrava un passo in avanti si è quindi rivelato come un nulla di fatto.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 15/05/2010 Ore 13:51