Superlavoro al laboratorio d’analisi, i cittadini si lamentano e il sindaco De Meo scrive alla Coiro.Non bisogna perdere tempo perché “il servizio rappresenta un valore irrinunciabile per la nostra città e per i paesi limitrofi”.
Sarà per eccesso di zelo ma il primo cittadino ha fatto una duplice copia dell’epistola e l’ ha mandata pure al direttore del presidio centro Sergio Parrocchia “per lamentare l’eccessivo carico di lavoro del personale e l’insufficienza dell’organico”. Anche se lui, queste cose, le sapeva già.
Quelli che ci sono lavorano con grande professionalità e abnegazione, il problema è che gli operatori sanitari sono pochi: suona più o meno così il reclamo del sindaco.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata l’ultimo di una serie di declassamenti cui è stato sottoposto il laboratorio ovvero il recente dimezzamento del numero dei prelievi assegnati all’utenza esterna.
“Sono state inutili – spiega De Meo - le richieste degli operatori di implementare l’organico, con l’obiettivo di garantire continuità di servizio ai cittadini ed ai pazienti ricoverati nei reparti, o di individuare, attraverso il ricorso allo straordinario, la possibilità di potenziare il personale”.
De Meo ha quindi rivangato il passato (e le 15mila firme raccolte per scongiurare la chiusura del laboratorio) e poi formulato le sue richieste da attuare nell’immediato futuro.
“Invito il direttore della ASL – ha concluso in modo cordialmente determinato il sindaco - a valutare in tempi brevi la possibilità di dotare il laboratorio di un organico più confacente ai carichi di lavoro quotidianamente sostenuti al fine di garantire prestazioni più efficaci. (…) Non acconsentirò mai all’ipotesi di trasformare il laboratorio in semplice centro prelievi”.
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a cura di B. Savodini
pubblicato il 13/05/2010 Ore 13:58