Sulle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal Senatore Claudio Fazzone relative alla volontà di abolire il Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, si è già sollevato un polverone.Non sarebbero infatti d'accordo i sei Consiglieri del centrosinistra nel Consiglio Comunale di Fondi Mariacivita Paparello, Bruno Fiore, Arnaldo Faiola, Luigi de Luca, Giancarlo Di Manno e Vincenzo Trani che ribadiscono: “i parchi non sono un vincolo ma rappresentano una risorsa per il nostro territorio”.
“A livello mondiale – spiegano i 6 - è aperto e vivo il dibattito sulla difesa dell’ambiente, sui cambiamenti climatici e sui problemi energetici. Oggi l’educazione ambientale e ad uno sviluppo sostenibile rappresenta una sfida non più procrastinabile per responsabilizzare ciascuno di noi ad assumere comportamenti e stili di vita all’insegna del rispetto dell’ambiente.
La priorità ambientale, che è locale e globale, dovrebbe essere consapevolmente assunta dalla società quale chiave di volta per la programmazione delle politiche pubbliche e per governare lo sviluppo sostenibile del territorio e dell’intero pianeta.
Occorre che lo sviluppo soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Gli obiettivi fondamentali della politica contemporanea sono quindi due: tutelare gli ecosistemi e promuovere lo sviluppo socio-economico.
Vivibilità, crescita, equità sociale e tutela della natura devono essere elementi caratterizzanti all’interno di ogni programma e progetto politico. In tal senso è fondamentale che le Istituzioni, ognuna con le rispettive competenze, elaborino politiche di sviluppo ambientale assegnando un ruolo centrale all’educazione, all’informazione e alla formazione per promuovere e rafforzare conoscenze, competenze e professionalità sui diversi aspetti della sostenibilità ambientale, economica e socio-culturale.
Parchi e aree protette rappresentano uno degli strumenti principali per la conservazione della biodiversità e la tutela dell’ambiente. Sono anche un’opportunità per raggiungere l’obiettivo dello sviluppo sostenibile e per vincere la povertà. Attualmente anche nel nostro Paese il Ministero dell’Ambiente riconosce parchi e aree naturali che coprono oltre il 10% del nostro territorio nazionale.
Non solo, la tutela ambientale rappresenta uno dei più efficaci mezzi per combattere le attività della malavita nel settore dell'ecobusiness. Fioriscono, infatti, le attività della cosiddetta ecomafia, alla continua ricerca di spazi di infiltrazione nel tessuto imprenditoriale, nelle attività finanziarie e nel sistema socio economico in generale per sfruttare le migliori e più sofisticate opportunità di riciclaggio e reinvestimento di profitti illeciti. I “crimini ambientali” non solo distruggono l’ambiente, ma portano anche ad una distorsione dell’economia e del mercato. L’ecomafia spazia nei settori più disparati dalla raccolta e sistemazione dei rifiuti di qualsiasi genere alle lottizzazioni e cementificazioni più o meno abusive, agli incendi dei boschi, al dissesto idrogeologico del territorio (cave, torrenti, fiumi). Il ciclo del cemento si origina con l’escavazione delle cave, la deturpazione di intere colline, prosegue con la predazione di fiumi, torrenti e spiagge per l’acquisizione di materiali per la produzione del calcestruzzo e si conclude con la costruzione di immobili abusivi e le infiltrazioni negli appalti pubblici.
Per tutti questi motivi i Parchi rappresentano una risorsa preziosa per il territorio. In particolar modo, il Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi è un presidio di difesa del nostro meraviglioso ambiente naturale contro le speculazioni, nell'interesse dei cittadini del comprensorio e delle generazioni future”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 21/04/2010 Ore 14:25