160 verbali inviati alla Prefettura. E tanti altri in elaborazione. È
questo il bilancio che il maresciallo Giovanni Mosconi e il comandante Franco Attardi della Polizia Municipale di Fondi esibiscono con orgoglio in merito alle affissioni elettorali abusive.“I verbali sono stati emessi nei confronti di tutti i candidati, nessuno escluso - precisa Attardi -. Per questo il mio appello è rivolto a tutte le forze politiche coinvolte nella campagna elettorale fondana: cercate di capire che la Polizia Municipale è oberata di lavoro e che, con il personale ridotto all’osso, ha il compito e il dovere di occuparsi anche di altre importanti questioni che riguardano la cittadinanza”.
La precisazione è dovuta. Poiché alla fine pare che qualcuno insista
nel condannare i vigili urbani per inezia davanti alle affissioni
selvagge.
“Basta sapere - aggiunge Mosconi - che i verbali redatti fino ad oggi
in questa campagna elettorale sono molti di più rispetto alle passate
tornate”.
Un lavoro iniziato pure con largo anticipo. “I primi 25 verbali sono
stati inviati alla Prefettura il 2 marzo scorso - aggiunge Mosconi -
dopo giorni e giorni passati a raccogliere dati e scatti fotografici
con tanto di data immortalata. Noi stiamo facendo tutto il necessario, come abbiamo scritto in risposta alle comunicazioni di Umberto Barbato e Maria Civita Paparello - prosegue il maresciallo -, contro la campagna abusiva. E tutto è documentato”.
C’è stata pure la richiesta da parte del comando di redigere un piano d’intesa tra la Prefettura e i partiti politici che regolamenti la
pubblicità elettorale. Ottenuta “solo” l’8 marzo. E in cui è stata
inserita per la prima volta la concessione ad utilizzare le cosiddette
“vele” mobili a condizione, però, che siano sempre in movimento.
“Non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di un protocollo d’intesa poiché esiste già una legge nazionale” precisa Mosconi.
Ma tant’è. Gli attacchini continuano indefessi ad attaccare manifesti
negli spazi non concessi, spesso coprendo quelli degli altri
candidati. Fino a creare pareti spesse di colla e carta. Insomma si fa un gran caos. A danno pure dei cittadini che poi, attraverso le tasse, devono pagare la defissione.
“Soldi - commenta Attardi - che dovrebbero invece essere utilizzati in modo più utile per la città”.
Per non parlare delle difficoltà che affliggono il comando di Polizia
Municipale dotato di appena 16 agenti, divisi in due turni e per
quattro settori. Più quattro ausiliari del traffico abilitati però
solo al controllo delle strisce blu. In una città di 40mila abitanti
che secondo quanto stabilisce la legge dovrebbe avere 80 agenti di
Polizia Municipale.
“Chiediamo anche l’aiuto delle altre forze dell’ordine nel
monitoraggio della campagna elettorale - terminano Attardi e Mosconi -. Non siamo i soli a doverci sobbarcare questo compito. Potremmo farlo in maniera più efficace e efficiente se tutti collaborassimo”.
Articolo
a cura di Irene Chinappi - Il Territorio
pubblicato il 19/03/2010 Ore 13:09