Una architettura “intelligente” e non solo speculativa, un architettura di massimo rispetto per l’ambiente e per chi la utilizzaE’ possibile riuscire a ridurre i consumi di energia elettrica e l’inquinamento ambientale senza privarsi di tutte le nostre quotidiani e, oramai, irrinunciabili comodità?
La risposta è in espressioni di ultima generazione come “architettura bioclimatica” e “fonti di energie rinnovabili”.
Si tratta di un tipo di architettura che ottimizza le relazioni energetiche con l’ambiente naturale circostante mediante il suo disegno architettonico.
Una architettura “intelligente” quindi e non solo speculativa che, a dire il vero, è stata realizzata anche dai nostri avi.
Basterebbe andare a vedere molte delle costruzioni antiche presenti a Fondi, dove i cortili e le stanze venivano orientati a seconda delle diverse esigenze termiche estive e invernali. Come pure un interessante sistema di rinfrescamento sfruttava l’aria fredda proveniente da cavità sotterranee. Si sfruttava anche lo sfruttamento della capacità termica dei materiali dell’involucro edilizio per mantenere quasi costante la temperatura interna.
Ma ci sono anche gli insediamenti bioclimatici, ovvero, interi quartieri che vengono progettati in modo da assicurare il comfort non solo all’interno degli edifici, ma anche all’interno dell’intero quartiere.
La soluzione potrebbe essere a portata di mano: offrire buoni livelli di comfort ambientale minimizzando al contempo l’uso di risorse energetiche inquinanti e aumentando l’uso di fonti energetiche rinnovabili pulite, come l’energia solare.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 04/03/2010 Ore 13:13