Truffa con sostituzione di persona e falsità documentale: è quanto accaduto a Fondi ai danni di un cittadino 42enne.Questi ha denunciato di aver ricevuto a casa una richiesta di pagamento da parte di una nota Società Finanziaria, per un rimborso mai contratto né tanto meno sottoscritto da lui personalmente e riferito ad un acquisto di un’autovettura.
Inizialmente è stata fatta denuncia contro ignoti, ma subito sono state avviate le indagini, coordinate dal commissario capo Massimo Mazio per risalire a chi aveva materialmente stipulato la finanziaria. Le indagini hanno portato ad una nota concessionaria di Fondi dove il titolare ha raccontato agli agenti di aver venduto la macchina ad una coppia di Frosinone. Secondo le ricostruzioni i due avevano presentato, al momento dell'acquisto, la copia di un documento di identità del 42enne indicandolo quale coobbligato.
Identificati i due imbroglioni, un 49enne e una 19enne, rispettivamente padre e figlia, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i suindicati reati e ,grazie al sollecito intervento del personale, è stato bloccato in tempo l’acquisto fraudolento. Attualmente sono in corso indagini per appurare se vi siano state altre operazioni con analoghe modalità e soprattutto per scoprire in che modo i due imbroglioni fossero entrati in possesso del documento d'identità del fondano.
Ma i lavori degli agenti non si sono fermati qui. Infatti, nella giornata di ieri, un 57enne itrano è stato sorpreso alla guida in evidente stato di ubriachezza. A seguito di una segnalazione che indicava un veicolo che procedeva in centro con serio pericolo per la circolazione stradale, il personale della Volante si è recato sul luogo indicato e ha notato un’autovettura ferma sul ciglio della strada in maniera anomala ed opposta al senso di marcia.
Scongiurando il pericolo che il veicolo si rimettesse in marcia, gli Agenti hanno bloccato il mezzo ponendosi davanti con l’auto e procedendo all’identificazione del conducente che si presentava con alito vinoso ed andamento barcollante, parlando in maniera confusa con frasi sconnesse; è stato richiesto quindi l’ausilio del 118 per condurre il malcapitato presso il locale nosocomio ed affidarlo alle cure mediche.
Una volta dimesso, il predetto è stato condotto negli uffici del Commissariato di Polizia Stradale , ove è stato elevato a suo carico un verbale di elezione di domicilio con nomina del difensore di fiducia per la conseguente denuncia ai sensi dell’art.186 del Codice Della Strada.
La patente è stata opportunamente ritirata ed inviata, come previsto, alla Prefettura per i provvedimenti del caso.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 04/12/2009 Ore 12:26