Una tappa a Fondi non poteva mancare. Il percorso per la legalit e cittadinanza attiva Parole e mafie. Informazione, silenzi, omert giunger questo pomeriggio nella citt pontina attorno alla quale si ormai creato un caso nazionale.Il percorso nasce dalla collaborazione fra la Casa della legalit, lOsservatorio Regionale sulla sicurezza e Libera Informazione, giunto al suo sesto appuntamento nella Regione Lazio. Dopo due anni di sinergie significative fra la Fondazione Libera Informazione e la Regione Lazio si ritorna insieme sul territorio per rilanciare ed incentivare lattivit di informazione e formazione sulle tematiche relative al contrasto alla criminalit organizzata per infrangere il muro del silenzio, delle connivenze e dellomert nella regione. Lincontro pubblico aperto a tutti previsto per le 17.30 di oggi presso l'auditorium San Domenico di Fondi in via Cavour.
Particolarmente atteso l'intervento di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, una rete che coordina nell'impegno antimafia oltre 700 associazioni e gruppi sia locali che nazionali. Sacerdote dal 1972, si definisce semplicemente un cittadino che sente prepotente dentro di s il bisogno di giustizia". All'incontro parteciper anche Francesco Forgione, Coordinatore della Casa della Legalit giornalista e politico da sempre nelle fila di Rifondazione Comunista, nonch docente di Storia e Sociologia delle Organizzazioni Criminali all'Universit de L'Aquila.
Accanto a loro interverranno anche Giovanni Salvi, magistrato della Corte di Cassazione, Santo Della Volpe, di Libera Informazione, Lisa Laurelli, della Commissione regionale Sicurezza e criminalit. Moderer il dibattito Lorenzo Frigerio di Libera Informazione. L'iniziativa spiegano gli organizzatori in una nota - sar l'occasione per incontrare cittadini, giornalisti, blogger, free lance, associazioni e raccogliere le loro analisi, idee e proposte. Gli incontri hanno lobiettivo di sensibilizzare la societ responsabile, il mondo dellassociazionismo, gli operatori dellinformazione sui pericoli dellinfiltrazione della criminalit organizzata nella regione. Un obiettivo ulteriore degli incontri quello di costruire e far funzionare una rete operativa di giornalisti, addetti dellinformazione, associazioni, siti web, radio e televisioni, per far circolare le notizie sulle infiltrazioni della criminalit organizzata nella regione, per fornire gli anticorpi necessari alla societ ed alle istituzioni per fronteggiarne lavanzamento.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 11/11/2009 Ore 13:24