Avanti così. Gli abitanti di via Roma e dintorni continueranno a oltranza la loro protesta contro l’installazione di una seconda antenna di telefonia mobile (della Wind, per la precisione) nella zona. A dire il vero è partita una raccolta firme che si sta già diffondendo a macchia d’olio ed è stato inviato l’esposto a tutti gli Enti interessati ed agli organi di polizia.Il “No all’antenna” è stato reso chiaro anche all’Arpa Lazio, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, subito interpellata nella persona del direttore Zaottini. Quest’ultimo non ha fornito comunque alcuna risposta utile, anzi: “Noi non possiamo farci nulla. Prendetevela piuttosto con Gasparri, promotore dell’omonima legge che regolamenta l’installazione delle antenne. Le Compagnie fanno quasi ciò che vogliono, mentre noi possiamo solo assicurare che non ci siano rischi”. A breve termine sicuramente no, ma qualche dubbio sul medio-lungo spunta. Soprattutto se le antenne diventano due. Anche il com. Miraglia della Polizia Provinciale è stato debitamente informato della situazione, ottenendo così la promessa a visionare per bene tutto il fascicolo che permetterebbe l’installazione dell’antenna. Inoltre, vista la silenziosità nella realizzazione dei lavori, i cittadini temono che la stessa cosa possa accadere con una terza o quarta antenna, pari al numero di operatori esistenti, ad oggi, nel settore della telefonia mobile. Per questo vogliono bloccare fin da subito la questione. Anche interpellando lo stesso proprietario dell’immobile su cui sta sorgendo l’antenna: “Gli chiediamo semplicemente di non pensare soltanto alla somma che la Compagnia telefonica gli ha proposto per installare l’antenna: anche lui, se abitasse in questa zona, penserebbe prima alla salute sua e dei suoi cari”. To be continued…
Articolo
a cura di S. di Biasio
pubblicato il 28/10/2009 Ore 17:51