Si è tenuta ieri pomeriggio presso l'Oasi di Kufra la Prima Assemblea degli eletti del Popolo della Libertà della provincia di Latina.Un'assemblea degli Stati Generali che ha visto non clero, nobiltà e terzo stato al cospetto del monarca ma consiglieri, sindaci ed assessori del Pdl al cospetto del leader Claudio Fazzone.
Gli obiettivi erano quelli di dare un seguito concreto anche sul territorio pontino alle indicazioni fornite dai vertici nazionali e regionali, di affrontare un discorso programmatico e soprattutto di dibattere, approfonditamente, circa la campagna elettorale regionale del 2010.
E proprio quest'ultimo punto ha forse fatto sorgere qualche delusione dal momento che la speranza era quella di conoscere i componenti del nuovo direttivo provinciale e di designare i prossimi candidati. “Abbiamo consegnato le liste il 10 luglio – ha spiegato il senatore Fazzone - e siamo stati i primi in Italia a farlo; i ritardi accumulati a causa di alcuni problemi a livello nazionale sono stati recuperati e la prossima settimana le liste saranno recuperate e rese pubbliche”. In poche parole bisogna aspettare almeno un'altra settimana e secondo quanto emerso l'obiettivo sarebbe quello di allargare alle donne e ai giovani.
Poi Fazzone prosegue “Parlare di candidati è prematuro e l'unico nome certo è quello dell'uscente Romolo Del Balzo”.
L'attenzione si è in seguito spostata su quello che sarà il programma per i prossimi appuntamenti elettorali.
Secondo quanto detto nell'assemblea di ieri, pochi ma tutti di capitale importanza, 5 saranno i punti su cui bisognerà agire in provincia di Latina: rifiuti, sanità, infrastrutture, aeroporto, ambiente e agricoltura.
“E per dare coesione alla linea programmatica – ha spiegato ancora il leader del Pdl - sarà creato un comitato composto da non più di 5 persone e che avrà il compito di lavorare alle proposte che devono essere inserite nel programma elettorale del Pdl”. In soldoni una “consiglio dei saggi” da cui dipenderanno pragmaticamente le sorti dei progetti del Pdl.
“Oggi c'è una forte esigenza di tirare le somme, di avere una voce unica sui temi chiave. - ha detto a proposito il vice presidente provinciale Fabio Bianchi - Necessità che si fa ancora più evidente in vista delle Regionali. Non mi interessa chi sarà il presidente mi interessa che questa classe dirigente sia protagonista”.
La platea, ed in particolare ancora Vincenzo Bianchi, non ha poi mancato di sollevare il caso “Ciarrapico-Conte” e Fazzone, così come gran parte dei partecipanti, non ha perso occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
“Hanno deciso di restare fuori e lì resteranno” ha commentato il senatore spiegando come nel partito non ci sia spazio per chi ha deciso di infrangere le regole della politica.
Lo stesso, dopo aver raccontato vicende comunque note ai più, ovvero come i due avessero deciso di cambiare direzione improvvisamente dopo l'incontro di giugno in cui sembravano d'accordo, presentando addirittura un altro candidato e abusando del simbolo del Pdl, ha sarcasticamente letto il fax inviato da Conte per giustificare la sua assenza: “Spiacente per precedenti impegni non ho potuto partecipare ai lavori della prima assemblea degli eletti: cordiali saluti G. Conte”.
Poi Fazzone ha concluso “Chi non condivide è fuori” e questa è stata la sua ultima osservazione in merito.
“Senza che nessuno se ne abbia a male – ha commentato, in pieno accordo con il senatore, il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo - non ho intenzione di mettere il silenziatore al mio cervello. Non solo solito turbare le coalizioni politiche ma da uomo di partito dico che Nuova Area ha sbagliato”.
Infine tutte le questioni sollevate sono state racchiuse in un ordine del giorno votato all'unanimità alla fine dell'assemblea e così, anche in terra pontina, si è concretizzato il desiderio espresso dal presidente Silvio Berlusconi nel corso della Prima Festa Nazionale della Libertà. “…Noi siamo un grande partito con opinioni non univoche – aveva detto - ma la ricchezza di opinioni è una ricchezza, poi voteremo al nostro interno e tutti dovranno adeguarsi a questa decisione…”.
Articolo
a cura di B. Savodini
pubblicato il 20/10/2009 Ore 13:38