Per una settimana Fondi si trasformerà in un'Agorà culturale. E' trepidante l'attesa per l'inizio della Settimana Culturale che apirà i battenti domani, domenica 19 luglio, e proseguirà tra arte e spettacolo e soprattutto cultura per un'intera settimana.Domani nei locali della Giudea sarà inaugurata la personale di pittura di Alfio Schillaci. Ma chi è questo pittore che per una settimana esporrà i suo splendidi quadri nella nostra città?
Alfio Schillaci, nato in provincia di Catania, risiede e opera a Latina.
Dopo aver frequentato la libera scuola di disegno e pittura del maestro siciliano Salvatore Palumbo si è orientato verso l’interpretazione oggettiva del reale, alla ricerca continua di forme nuove, palpitanti di colore. La sua preparazione artistica trae insegnamenti dall’osservazione ponderata dei grandi Maestri del Rinascimento fino a giungere all’arte del ‘900.
Schillaci propone, attraverso l’esame della realtà circostante, il suo mondo ideale in cui le immagini dei soggetti semplici, reali, trasmettono “magicamente” tenere e suggestive sensazioni, lontane da qualsiasi implicazione speculativa.
Nonostante si consideri un pittore pontino, Schillaci ha tratto molta della sua ispirazione dalla sua Sicilia. L’atmosfera che emana dalle sue tele deriva dalla rappresentazione idilliaca della natura, di personaggi incantati, mai stupiti o stupefatti in quanto essi sono immersi nella realtà circostante e ne sono tutt’uno.
Nella sua pittura si ritrovano fresche marine delle prime ore estive e assolate spiagge, delicate e/o sanguigne nature silenti, luoghi mitici della memoria recenti o antichi, il passato glorioso non passato; insomma, una riproduzione delle cose e dei personaggi attraverso il filtro della memoria sia essa vissuta o mutuata, il tutto raccordato mediante il colore con il quale egli ha un rapporto estremamente sensuale e che lo colloca nella schiera dei chiaristi contemporanei.
Le atmosfere che emanano dai suoi oli sono soffuse, serene, nel tempo incantate; gli animali, quasi sempre cavalli, non sono colti nel loro fulgore o nel furore di uno scatto; così pure i cavalieri cavalcanti animali ma anche biciclette, paiono sempre in attesa non si sa di che cosa, sospesi nel tempo che sembra non scorrere mai, essere sempre uguale, anche se alla partenza verso qualche destinazione. Ma animali e cavalieri non sono ritratti nella spavalderia dell’assolo, della loro unicità, vengono invece rappresentati sempre facenti parte di un costrutto corale e dunque protettivo.
Artista figurativo di una realtà idealizzata, il suo modo di esprimersi è sganciato dalle vicende della realtà quotidiana e della storia, mediante una costruzione visiva fissa, nata dalle sue meditazioni su Giotto e da quelle più recenti dei grandi Maestri del Novecento.
Alfio Schillaci ha esposto le sue opere in molteplici mostre e rassegne tra le quali ricordiamo nel 2003 Roma - Mostra Internazionale “Le Crociate nel tempo e nell’attualità”: Accademia Internazionale Sant’Agostino e nel 2007 sempre a Roma - Galleria Logos Arte: “Pensieri leggeri”.
Un artista davvero unico che merita il suo posto all'interno della settimana culturale per poter ammirare i suoi quadri che regalano emozioni uniche.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 18/07/2009 Ore 13:45