Non solo sulla stampa, il caso Fondi ormai alla ribalta anche sui tg nazionali.Letteralmente estereffati i telespettatori che, lo scorso sabato alle ore 20,00 e la scorsa domenica in mattinata, hanno appreso da un servizio firmato Alessandro Gaeta e trasmetto nel corso del Tg1, che il consiglio comunale sar sicuramente sciolto e che il Mof letteralmente infestato dai tentacoli della malavita. Usiamo il presente, tempo della certezza, perch cos che i fatti sono stati inverosimilmente presentati a 60 milioni di persone.
Ovviamente molte sono state le repliche e le polemiche, una su tutte quella del sindaco Parisella. C veramente da restare esterrefatti dichiara infatti il Primo Cittadino di fronte alle modalit e al contenuto del servizio trasmesso dal Tg1. Ancora una volta, nellambito di un servizio di cronaca riguardante la confisca di beni al clan dei Bardellino la Citt di Fondi viene artatamente inserita nella notizia e ingiustificatamente vilipesa e colpita nella sua identit, e il Mof descritto come luogo in cui la contrattazione commerciale sotto il controllo della malavita. Vengono riproposte ormai da mesi e mesi accuse infamanti, prive di ogni riscontro giudiziario, che di fatto comportano danni rilevanti di ordine morale e di natura economica alla Citt di Fondi e al Mof, che costituisce uno dei centri vitali delleconomia locale, comprensoriale. E irresponsabile continua Parisella - accreditare il Mof come una realt dominata dalla mafia allorquando la totalit degli operatori, svolge la sua attivit libera da qualsiasi tipo di condizionamento e che ha sempre manifestato contro unattivit di informazione incapace di discriminare qualche episodio specifico e responsabilit personali dal sistema Mof. Le dichiarazioni del giornalista avrebbero quindi violato uno dei pi elementari principi sanciti dalla Carta dei doveri del giornalista, della verit sostanziale dei fatti. La pi sfacciata ed impudente parzialit informativa del giornalista in questione incalza il Sindaco - mostrata dal dare per certa una decisione assai delicata, riguardante il pi alto organismo di democrazia rappresentativa di una comunit, allorquando detta decisione non ancora stata presa e formalizzata essendo allesame del Consiglio dei Ministri. Quale credibilit e autorevolezza pu avere tale fonte informativa? Credo che gi, solo per tale gravissimo episodio che costituisce lanello di una campagna di disinformazione e di indubbia lesione nei confronti della Citt di Fondi, lo stesso Consiglio dei Ministri dovrebbe farsene contezza al momento del suo pronunciamento su tale vicenda. Il diritto alla libert dinformazione prevista dallart. 21 Cost. per taluni giornalisti diviene una sorta di paravento per propalare, invece, fatti, vicende e notizie non connotate da inoppugnabili elementi di verit, ma piegate a logiche aberranti di conflittualit e scopi strumentali di cinico scontro di potere politico. La vera lotta alla mafia e alla criminalit organizzata sottolinea ancora il Sindaco Luigi Parisella non trova certamente beneficio da parte di operatori dellinformazione di tal fatta, che rispondono esclusivamente a logiche e a interessi di parte ed il cui obiettivo si traduce in termini di gravissimi danni di varia natura alle istituzioni pubbliche nonch ai privati cittadini, privandoli oltretutto del sacrosanto diritto alla verit dei fatti, quale condizione essenziale per esercitare la sovranit popolare (art.1 Cost.). Il sottoscritto conclude il Sindaco di fronte ad un comportamento di tale gravit assunto dal giornalista del TG1 inoltrer apposita istanza al Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, al Ministro degli interni e allo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri per ladozione dei relativi provvedimenti a tutela dellidentit e dellonorabilit della Citt di Fondi e, nel caso, del Mof.
Articolo
a cura di B. Savodini
pubblicato il 01/07/2009 Ore 16:06