Le dichiarazioni apparse sulla stampa odierna da parte del segretario regionale dell’Italia dei valori, Stefano Pedica – dichiara il Sindaco Luigi Parisella – raggiungono un livello di falsità e di “indecenza” senza limiti.Esordisce cosi il sindaco di Fondi in un comunicato stampa giunto pochi minuti fa in redazione. Il tema della sicurezza continua ad essere oggetto di una inusitata e volgare bramosia strumentale, tale da violare ogni confine etico. A questa non si sottrae, tra alcuni altri, il sig. Pedica, allorquando afferma che” la città di Fondi è ormai ad un punto di crescita della criminalità , tanto che la cittadinanza ha paura persino di uscire”. Non so su quale pianeta viva questo esponente regionale dell’Idv-continua Parisella-Ma credo che cittadini e i lettori fondani che leggono tali “idiozie” si rendano perfettamente conto di quale sorta di onestà intellettuale goda tal Pedica, che addirittura arriva a dichiarare che “Fondi è una città terrorizzata da continue minacce e ritorsioni nei confronti di chi vuole denunciare la camorra”. Se Pedica è in possesso di elementi e prove di quanto afferma, ha l’unico dovere sacrosanto di rivolgersi alle Forze dell’Ordine e della sicurezza pubblica, alla stessa magistratura e non parlare in maniera indeterminata e generalizzata tramite stampa di notizie così gravose al solo scopo di creare disorientamento e disinformazione e denigrare enti e istituzioni''.
''E poi, con riferimento al deprecabile incendio dell’auto del carabiniere Giosuè Cappiello, risulta totalmente falsa e provocatoria l’”uscita” di Pedica, quando afferma che nessuno ha alzato un dito per condannare l’accaduto. Ciò misura e descrive l’impudenza di questo personaggio, che finge di ignorare la immediata e ferma condanna espressa dal sottoscritto - conclude il Sindaco Parisella - a mezzo comunicato stampa dell’11 giugno scorso, nei confronti degli autori materiali dell’attentato e la solidarietà per il carabiniere Cappiello, richiedendo alle autorità preposte un potenziamento delle forze dell’ordine ed una più efficace collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità e all’infiltrazione malavitosa.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 17/06/2009 Ore 12:59