Duna di tumulito, pericolo inquinamento dietro l'angolo. Della rinaturazione se n'era già parlato, ma troppe sarebbero le anomalie sulle operazioni effettuate a partire dal 2006...perché con il passare del tempo le dune che dovevano essere preservate e consolidate stanno sparendo, le essenze autoctone che dovevano essere collocate per riportare i luoghi allo stato originale sono scomparse poco dopo essere state piantate.
Ma il punto più interessante è rappresentato dalle operazioni di bonifica effettuate dalla ditta incaricata a suo tempo dal comune: a causa delle piogge torrenziali che hanno recentemente investito l'intero litorale fondano, dalle dune rinaturate sono improvvisamente comparse macerie, muraglioni che dovevano essere smaltiti e che invece sono inspiegabilmente nascosti sotto la sabbia.
Altro fattore rilevante che finora è passato in secondo piano, ma che risulta molto inquinante è che dalla sabbia spuntano lastre di eternit e vecchie traverse ferroviarie. L'eternit è un materiale che contiene amianto e se è in buone condizioni i rischi per la salute sono pochi, ma quando le superfici di eternit, a causa dell'azione di agenti esterni come ad esempio la pioggia, diventano friabili ed iniziano a sfaldarsi diventano preoccupanti per i possibili rischi di salute a cui si va incontro. Come del resto anche nel caso delle traverse ferroviarie in disuso che ancora oggi compaiono sull'arenile, e che venivano usate a protezione di sbancamenti e della duna stessa. Queste sono infatti trattate con agenti chimici atte a preservarle, ma con lo scorrere del tempo sprigionano particelle altamente dannose per la salute.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 19/01/2009 Ore 13:42