Su quanto sarebbe accaduto venerdì scorso al Tribunale di Latina, arriva però netta e decisa la smentita del Senatore Claudio Fazzone che addirittura si spinge ad ipotizzare “un allarme democratico caratterizzato da un grave pregiudizio verso la classe politica locale”.“Sono semplicemente andato in tribunale per incontrare il giudice Cario, che oltretutto non conoscevo” dice il senatore fondano”. “Con lui – prosegue Fazzone - ho parlato per non più di tre minuti ed in maniera assolutamente serena. Il tempo di chiedere informazioni sul sequestro dell’Holiday, per sapere se era possibile ottenere un dissequestro almeno per la stagione estiva visto che in quella struttura lavorano tanti padri di famiglia. Tutto qui. E’ stata una conversazione tranquillissima e cordiale”. “Penso – dice sempre Fazzone - che qualsiasi cittadino possa andare a chiedere una semplice informazione, figuriamoci se non può farlo un rappresentante politico”. Il senatore del Popolo della Libertà si dice pertanto “davvero stupìto di tanto clamore”. “Vorrei – aggiunge - che mi spiegassero cosa è successo di tanto grave. Dopo la breve visita al giudice Cario, sono andato a salutare il presidente del Tribunale, Bruno Raponi, e poi sono andato via. Questi sono i fatti. Evidentemente qualcuno ha voluto ricamarci sopra un attacco personale che proprio non comprendo. Ogni sera i lavoratori di quella struttura mi chiedono come stanno le cose, io ho semplicemente girato la domanda al giudice che mi ha risposto dicendo che gli atti sono passati al pubblico ministero e che quindi lui non ne sa nulla”. “Sono sconcertato dalle notizie che leggo, mi auguro che sia un’esagerazione giornalistica, altrimenti saremmo di fronte ad un atto gravissimo; mi ritrovo altre versioni dell’accaduto e sono allibito per quello che sta accadendo, visto che si tratta di un episodio inesistente” ha ancora dichiarato il parlamentare che ribadisce di aver fatto “solo il suo dovere di rappresentante politico”. Intanto per quanto riguarda proprio l’Holiday qualche novità è attesa per venerdì prossimo quando dovrebbe essere discusso l’appello presentato dalla proprietà contro il mancato accoglimento dell’istanza di concessione in uso. L’obiettivo dei gestori della struttura e dei circa 50 dipendenti, come noto, è quello di ottenere l’utilizzo provvisorio in attesa che il procedimento penale faccia comunque il suo corso. “Non ha senso penalizzare un indotto così importante con la chiusura” aveva dichiarato nei giorni scorsi proprio il senatore Fazzone, riferendosi ai provvedimenti di sequestro che hanno riguardato anche strutture del litorale di Latina e sostenendo che “in caso di abusi, la magistratura dovrebbe richiamare i proprietari invitandoli a mettersi in regola; e solo in presenza di irregolarità reiterate prendere provvedimenti più drastici”.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 28/05/2008 Ore 13:46