Continua a far discutere ad Itri la possibile relazione tra una decina di casi di tumore verificatisi negli ultimi anni e l’immobile che ospita la scuola dell’infanzia in località Giovenco.La questione è tornata d’attualità dopo la prematura scomparsa di una maestra di appena 56 anni, che in quella scuola aveva insegnato e che nell’arco di sette mesi è stata stroncata, appunto, da un tumore. Forse è solo una coincidenza, ma altri casi di decessi per cancro hanno riguardato almeno altre sette persone tra insegnanti e personale ausiliario che hanno lavorato nello stesso plesso, realizzato agli inizi degli anni Settanta da una cooperativa di Formia. Qualcuno ricorda anche un'alunna, poi scomparsa all'età di sedici anni. "Non è un'accusa generica - precisa una madre che preferisce mantenere l'anonimato - ma soltanto l'appello alla magistratura o a chiunque possa attivare un'indagine, anche per tranquillizzare la gente che la struttura non sia causa di danni alla salute”. “Quello che ci interessa - conclude la portavoce dei genitori- è che ci si assicuri che i tragici eventi registrati negli ultimi anni non siano in alcun modo collegati alla presenza nell’edificio di materiale o sostanze cancerogeni o comunque dannosi alla salute”. Seppur informalmente, sulla vicenda si sarebbero nel frattempo espressi alcuni medici i quali sarebbero propensi ad escludere qualsiasi relazione tra i casi di tumore e la scuola, anche perché si è trattato di patologie che hanno colpito organi diversi in ciascuna delle vittime. Per fugare definitivamente ogni dubbio, da più parti si ribadisce comunque l’opportunità di disporre specifici accertamenti tecnico-scientifici secondo i protocolli di legge.
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a cura di La Redazione
pubblicato il 30/04/2008 Ore 13:46