Fondi, resta in primo piano la vicenda del campeggio Holiday che, come ormai noto, l’8 marzo scorso, è stato sottoposto a sequestro preventivo per presunta lottizzazione abusiva.
I circa cinquanta lavoratori, che rischiano il licenziamento se la struttura non tornerà operativa entro la metà di aprile, proseguono comprensibilmente nella loro mobilitazione. Dopo aver manifestato davanti al Comune; esser stati ricevuti dal Sindaco Parisella prima e dal Prefetto di Latina Frattasi dopo; aver raccolto circa tremila firme di solidarietà tra la cittadinanza ed aver consegnato un documento-appello a tutte le forze politiche nel corso nell’ultimo consiglio comunale, operai ed impiegati hanno deciso di andare anche davanti alla Procura della Repubblica. Nella mattinata di mercoledì hanno pertanto organizzato un sit-in in via Ezio a Latina finalizzato ad accendere i riflettori su una questione che, giorno dopo giorno, sta diventando sempre più spinosa. A loro si sono unite altre duecento persone circa, tra familiari, dipendenti di altri campeggi tra cui un rappresentante dell’Associazione di categoria, ma anche semplici cittadini. Dopo circa due ore una delegazione è stata ricevuta dal procuratore Capo Giuseppe Mancini il quale ha preso atto delle problematiche messe in risalto dai lavoratori, che gli hanno anche consegnato diversa documentazione. Il Procuratore, che ha incontrato anche il sindaco Parisella, si sarebbe assunto la responsabilità di mediare tra le parti, in modo da trovare una soluzione almeno per quanto riguarda la salvaguardia dei livelli occupazionali. La soluzione-compromesso potrebbe consistere nel concedere l’utilizzo della struttura, anche se sotto sequestro, per salvaguardare la stagione e il posto di lavoro; lasciando contemporaneamente che la giustizia faccia il suo corso e si definisca compiutamente il procedimento penale attivato. Per ora non c’è però nulla di definito e gli sviluppi sono prevedibilmente attesi con apprensione dai lavoratori oltre che, naturalmente, dalla proprietà e dalla società di gestione del noto campeggio. Come ampiamente riferito nei giorni scorsi, il sequestro è stato effettuato circa un mese fa dal Nucleo Investigativo provinciale del Corpo Forestale che ha eseguito un decreto del Giudice Per le indagini Preliminari Giuseppe Cario, il quale ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Miliano, titolare della relativa inchiesta, partita, a quanto risulta, da un esposto anonimo e destinata ad interessare anche altre strutture turistico-ricettive. Il 21 marzo il Riesame ha poi respinto il ricorso della proprietà. «Il Tribunale – aveva spiegato Soledad Esposito, amministratrice della struttura ricettiva - non ha ravvisato gli estremi per i reati contestati di occupazione arbitraria di suolo demaniale e di demanio marittimo; ma purtroppo ha confermato il sequestro preventivo esclusivamente per lottizzazione abusiva”. “A seguito di questa sentenza – aveva aggiunto l’amministratrice - presenteremo un ricorso in Cassazione, che però prospetta prevedibilmente dei tempi molto lunghi. Nel frattempo valuteremo quali altre azioni intraprendere».
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a cura di La Redazione
pubblicato il 04/04/2008 Ore 17:01