E proprio sulle strade pericolose e sui sinistri interviene il responsabile di Terracina dell’”Associazione familiari e vittime della strada”, Alessandro Cittarelli.
Quest’ultimo afferma come la Statale 148 e l’Appia siano tra le strade più pericolose d’Italia.
“Molti riducono la questione alla scarsa manutenzione del manto stradale – dice -ed alla insufficienza di segnaletica, sicuramente aspetti importanti ma non fondamentali per la riduzione sostanziale di pericolosità”. Il problema sta invece nella viabilità stessa divenuta insufficiente.
L’enorme massa di automezzi che transita nella nostra provincia, dagli extracomunitari in bicicletta ai grandi tir, si riversano sull’Appia e sulla 148, strade che non sono pronte a riceverli.
Una soluzione a questo problema c’era ed era il Corrodoio Tirrenico: oltre a velocizzare gli scambi, potenziare l’afflusso turistico-economico, l’arteria diventava una grande valvola di sfogo per i mezzi pesanti”. Il responsabile dell’associazione familiari e vittime della strada afferma inoltre di approvare a pieno la nuova legge che vede la sospensione fino a quattro anni della patente in caso di omicidio colposo; reclusione da uno a tre anni per lesioni gravissime.
Infine Cittarelli esprime un forte cordoglio verso le famiglie delle vittime.
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a cura di La redazione
pubblicato il 14/02/2006 Ore 10:53