Anche il Mercato Ortofrutticolo di Fondi prende posizione in merito alla disputa sul terzo scalo aeroportuale del Lazio.“A tutte le motivazioni portate finora a sostegno della sua localizzazione a Latina Scalo, credo si possa aggiungere a pieno titolo quella dei benefici che il comparto agroalimentare, e più specificatamente quello ortofrutticolo, trarrebbero dalla possibilità di poter contare su un’infrastruttura capace di movimentare prodotti di qualità in tempi estremamente rapidi, supplendo così anche alla carenza delle nostre infrastrutture viarie” ha dichiarato il presidente della società di gestione del MOF, Giuseppe La Rocca. “La globalizzazione dei mercati – ha proseguito l’amministratore del centro agroalimentare fondano - ci impone di essere competitivi su tutti i fronti. Da quello produttivo a quello del marketing, da quello della qualità e delle certificazioni a quello della logistica”. Le produzioni di qualità pontine avrebbero in effetti la possibilità di affermarsi in mercati in cui si è disposti a pagare per il valore aggiunto della freschezza oltre che per l’indiscutibile sapore. Se si pensa che in “contro-stagione” nel nostro territorio già arrivano, proprio in aereo, prodotti dell’altro emisfero, come uva e pesche; e che, per esempio, le stesse ananas riescono a spuntare un prezzo diverso a seconda che viaggino via mare o via aerea, è facile comprendere che la differenza è dovuta al fatto che un prodotto che arriva al massimo in 24 ore può essere raccolto al punto giusto di maturazione con il conseguente miglior sapore. Il presidente della MOF Spa si chiede pertanto “perché non portare, entro appunto poche ore, i pomodorini, le zucchine con il fiore, la fragola di Terracina, l’uva e tanti altri prodotti locali di grande qualità nei mercati del nord Europa o di Mosca e dintorni, dove ci sono circuiti commerciali disposti a pagare per un prodotto di caratteristiche così particolarmente elevate”. “Riteniamo – ha spiegato La Rocca - che sia indispensabile, da parte di MOF, mettere in campo nuove strategie di penetrazione in questi mercati; ma i nostri sforzi serviranno a poco se, contestualmente, queste strategie non saranno supportate da una politica infrastrutturale tale da mettere in condizioni gli operatori di potersi avvalere di sistemi di trasporto in grado di offrire quella rapidità di servizio, assolutamente necessaria per quei prodotti la cui freschezza può rappresentare l’unico elemento distintivo rispetto ai potenziali concorrenti”. “Finora – ha concluso il presidente della società di gestione del MOF - stiamo pagando a caro prezzo la mancanza di strade e di collegamenti viari adeguati. Qualsiasi ipotesi di nuova viabilità avrà tempi troppo lunghi e, purtroppo, non compatibili con le nostre esigenze, che vanno invece verso uno sviluppo continuo della logistica. L’aeroporto di Latina potrebbe essere, dunque, una prima risposta in grado di consentirci l’accesso a quei mercati che oggi non possiamo raggiungere nei giusti tempi; e i benefici non sarebbero solo di pochi, bensì di tutti i soggetti della filiera, nonché dell’indotto che il settore genera”. La scelta di un terzo scalo aeroportuale nel Lazio, sia per i voli civili low cost e charter sia per quelli commerciali, si è resa necessaria dopo che si è dovuto ridurre di circa il trenta per cento il traffico aereo di Ciampino. E’ partita quindi una sorta di corsa a tre con la candidatura di Viterbo, Frosinone e, appunto, Latina. Tra ipotesi, presunte certezze e smentite varie, il termine per l’ufficializzazione della scelta è stato progressivamente rimandato di settimana in settimana; ed ora si attende la decisione del ministero dei trasporti prevista per la fine di novembre. La valutazione, prettamente tecnica, riguarda la disponibilità delle aree, i costi dell'iniziativa, l'adeguatezza delle infrastrutture, i collegamenti con Roma, le caratteristiche di volabilità dello spazio aereo. Poi sarà la Regione Lazio a dover assumere i conseguenti atti amministrativi. Qualora si optasse per Latina si renderebbe necessario il trasferimento, o comunque una sua iniziale convivenza con i voli civili e commerciali, del 70esimo Stormo dell’Aeronautica, la scuola di volo per il conseguimento del brevetto di pilota militare operativa da più di cinquant’anni proprio nello scalo pontino.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 10/11/2007 Ore 18:19