C'è timore per la possibile chiusura dei corsi di Ingegneria presso la sede distaccata di Latina dell'Università “La Sapienza”, a tal proposito in segno di solidarietà, sono state raccolte 700 firme degli iscritti di Economia da portare in Regione insieme ad una seconda petizione degli studenti delle scuole superiori.Cresce la mobilitazione dei ragazzi attorno al problema della facoltà di Ingegneria, il cui futuro è appeso al filo sottile della creazione di un soggetto giuridico in grado di finanziare l'ateneo in forma indipendente da La Sapienza. La prossima settimana si dovrebbe arrivare ad una svolta, dopo un mese durissimo, con un braccio di ferro tra la sede di Latina e l'Università per cercare di ottenere i fondi necessari ad avviare i corsi. Nel frattempo, la vicenda è finita in Commissione regionale Istruzione e Università e la petizione degli studenti verrà consegnata direttamente all'Assessore Silvia Costa, che riceverà anche una delegazione degli iscritti di Latina. In questi giorni, sono stati avviati anche i primi contatti con la Camera di Commercio che viene visto non solo come un possibile socio-cardine della Fondazione per l'Università, ma anche come il soggetto che può cooptare altre istituzioni pubbliche e private. Tuttavia l'unico soggetto giuridico che pubblicamente ha affermato di voler essere presente ai tavoli dove si discute della Fondazione per l'Università è stato l'Ordine degli Ingegneri e nessun altro. La sede distaccata di Ingegneria della Sapienza a Latina ha iscritti che provengono da tutta la provincia, ed anzi quelli più a rischio sono proprio i ragazzi fuori sede, la maggior parte dei quali, in caso di chiusura, sarebbero costretti a lasciare gli studi.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 11/10/2007 Ore 13:47