ASL di Latina: resta più che possibile l’eventualità di un ritorno dell’ex manager Benito Battigaglia, almeno per il residuo periodo di un anno che mancava alla scadenza del suo contratto al momento della rimozione dall’incarico.Il tutto in conseguenza della decisione della Corte Costituzionale che, come riferito in diverse precedenti edizioni del nostro tg, ha di fatto bocciato lo “spoil system” applicato dalla Regione Lazio, vale a dire la sostituzione dei dirigenti di enti e dipartimenti al momento dell’insediamento di una diversa maggioranza politica. La Consulta ha in pratica dichiarato l’illegittimità della rimozione, avvenuta subito dopo le elezioni del 2005, sia perché le ASL non potrebbero essere considerate diretta emanazione della Regione sia, e soprattutto, perché non era ancora giunto a scadenza lo specifico contratto di lavoro. Il principale punto a favore di Battigaglia, come di numerosi altri ex manager delle Asl laziali che hanno presentato ricorso, è quello che stabilisce come la revoca delle funzioni legittimamente conferite «può essere conseguenza soltanto di una accertata responsabilità dirigenziale in presenza di determinati presupposti e all'esito di un procedimento di garanzia”. Davanti a questa inattesa complicazione, l’attuale maggioranza di centrosinistra regionale sta cercando di correre ai ripari con una proposta di legge giunta ieri all’attenzione della commissione sanità e bilancio. L’ipotesi legislativa prevede che la giunta sia autorizzata a deliberare il ripristino delle cariche e dei relativi rapporti di lavoro degli ex direttori generali delle ASL e, allo stesso tempo, ad avanzare un’offerta di equo indennizzo. Pesantissime a tal riguardo le critiche dell’opposizione regionale di centrodestra ed in particolare di Forza Italia. «Stanno realizzando un vero e proprio blitz che costerà alle casse regionali non meno di cinque milioni di euro” ha dichiarato il capogruppo forzista Alfredo Pallone secondo il quale “per legittimare la scandalosa rimozione e la reintegrazione dei manager, il centrosinistra sta cercando di approvare con insolita tempestività una legge inventata per sanare un inganno». Per quanto riguarda in particolare Battigaglia, l’obiettivo principale non sembra comunque essere l’indennizzo bensì il ritorno effettivo all’incarico. A tal proposito è prevista per martedì prossimo l’importante udienza del Consiglio di Stato che potrebbe decretarne di fatto la reintegrazione, così come fra l’altro recentemente avvenuto per l’ex direttore generale del San Camillo di Roma.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 07/06/2007 Ore 14:47