Torna prepotentemente d’attualità la situazione dell’ospedale di Fondi oggetto ormai da tempo di denunce e lamentele per la carenza di medici, infermieri ed attrezzature.Il Sindaco Luigi Parisella ha infatti sollecitato per l’ennesima volta l’assessore regionale alla sanità Augusto Battaglia a convocare un incontro con una delegazione di amministratori fondani visto che le richieste già avanzate nelle ultime settimane sono rimaste di fatto inascoltate. A nome dell’amministrazione municipale, il primo cittadino ribadisce quanto già affermato in altre occasioni è cioè che il livello di inadeguatezza raggiunto con il depotenziamento e la chiusura di nevralgici servizi, a causa della mancanza di personale medico e paramedico, è ormai insostenibile. Ci si riferisce in particolare alla chiusura della terapia intensiva; alle gravissime condizioni in cui versa il pronto soccorso, inadeguato per professionalità, risorse e tecnologie; alle carenze di personale ed attrezzature per i reparti di cardiologia, pediatria e medicina; oltre che alle lunghe liste d’attesa per varie visite specialistiche. “Di fronte ad una situazione di vera e propria emergenza che investe la sanità in un comprensorio che oltre a Fondi riguarda direttamente anche i Comuni di Lenola, Sperlonga e Monte S. Biagio si registra – dice Parisella - l’assenza di atti e misure di carattere straordinario da parte del governo regionale”. Prendendo spunto dalla recente decisione della Corte Costituzionale che ha di fatto bocciato lo “spoil system” applicato dalla Regione Lazio per la nomina dei manager delle Aziende Sanitarie e che ha dunque ritenuto ingiustificabile la rimozione dall’incarico del precedente direttore generale della ASL pontina Benito Battigaglia, il Sindaco di Fondi fa anche un confronto rispetto alla precedente gestione della sanità da parte dell’allora giunta regionale di centrodestra. “Il siluramento illegittimo del dottor Battigaglia da parte della Giunta Marrazzo – dice Parisella -ha svelato ulteriormente un indirizzo di politica regionale lesivo dei dettami costituzionali riguardo alla separazione introdotta dalla legge 142 del ’90 tra gestione amministrativa e indirizzo e controllo politico”. “Inoltre, e questo è l’aspetto più grave, tale illegittima decisione – prosegue il noto esponente di Forza Italia - ha interrotto un percorso di politica sanitaria mirato a potenziare e a qualificare la sanità comprensoriale e dell’Ospedale di Fondi. L’attivazione del Reparto di terapia intensiva quale struttura necessaria e indispensabile per una qualificata attività di chirurgia complessa e l’indizione dei concorsi per medici specialisti e infermieri professionali avutesi con Battigaglia, sono state smantellate e revocate con la Giunta Marrazzo e il manager Petti”. Una bocciatura senza appello, dunque, che scaturisce prevedibilmente anche dalla differenza di colore politico tra Comune e Regione, ma che trova comunque giustificazione in oggettive carenze, riconosciute fra l’altro anche da esponenti locali del centrosinistra. In attesa di vedere se e come la Regione accoglierà concretamente le istanze del territorio fondano, il sindaco Parisella ha intanto invitato il sindaco di Latina Zaccheo, nella sua qualità di presidente della Conferenza provinciale della sanità, a convocare quanto prima l’assemblea dei primi cittadini pontini per esaminare la gravissima situazione in cui versano “il San Giovanni di Dio” e più in generale i servizi socio-assistenziali del comprensorio.
Articolo
a cura di la Redazione
pubblicato il 30/03/2007 Ore 20:58