Clamore a Sperlonga per un provvedimento del Tribunale Amministrativo Regionale che, come successo già in altre occasioni nel recente passato, ha bocciato in sostanza l’operato dell’amministrazione comunale.Oggetto dell’ultima controversia in ordine di tempo è l’aggiudicazione di un lotto di terreni, alienati tramite un’asta pubblica del 2003 e destinati alla realizzazione di residence e strutture commerciali private. Il TAR ha intimato al Comune di eseguire entro il termine perentorio di 60 giorni la sentenza del febbraio dello scorso anno in base alla quale veniva data praticamente ragione ad una cooperativa che aveva presentato ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto ad un’altra società. A distanza di circa un anno da quella sentenza di merito, il Comune di Sperlonga non ha infatti proceduto all’esecuzione del dispositivo emesso dai magistrati. La cooperativa ricorrente rilevò un’incompatibilità nel progetto dei contro-interessati, consistente nel superamento del limite complessivo di volume edificabile. Con l’annullamento sia dell'aggiudicazione della gara sia dell’esclusione dalla stessa gara della cooperativa ricorrente, il TAR stabilì che bisognava insomma procedere all'aggiudicazione in favore di quest’ultima, in quanto presentatrice dell'unica offerta valida. Visto che quella sentenza non ha avuto finora esito, la cooperativa in questione ha presentato un ulteriore ricorso in base al quale, come detto, i giudici amministrativi hanno concesso al Comune di Sperlonga due mesi di tempo per eseguire il provvedimento. In caso contrario verrà nominato un commissario ad acta - nella persona del dirigente responsabile del dipartimento territorio della Regione Lazio o di un funzionario da lui delegato - i cui compensi saranno a carico dell’amministrazione municipale.
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a cura di la Redazione
pubblicato il 09/03/2007 Ore 17:03